Indagine Censis-Cia: il calo è del 3,3%, ma cresce il mercato dei prodotti biologici. Vola l’export agroalimentare: +32,1% tra il 2007 e il 2012, +5,5% nei primi dieci mesi del 2013
Roma, 26 febbraio 2014 – Gli italiani tagliano i consumi alimentari: meno pesce, bevande e frutta. Strette nella morsa della crisi, le famiglie italiane hanno ridotto i consumi: sono diminuiti del 4% nel 2012 e di un ulteriore 2,9% nei primi tre trimestri del 2013. Nell’ultimo anno anche la spesa per l’acquisto di generi alimentari ha registrato un calo del 3,3% (e nel 2012 era già diminuita del 2,8%). Si riduce soprattutto la spesa per le bevande non alcoliche (-4,1%), in particolare per acque minerali e succhi di frutta (-4,3%), mentre tiene quella per vino e superalcolici (-0,5%). Calano gli acquisti di pesce (-5,3%) (dal 2000 la spesa per questa voce si è ridotta complessivamente del 12,4%), dolci (miele, marmellate, zucchero: -4,1%), frutta (-3%), carne (-2,6%). Secondo un’indagine del Censis e della Cia, presentata oggi durante la prima giornata della VI Assemblea elettiva della Confederazione italiana agricoltori, la grande maggioranza degli italiani ha ormai fatto proprio uno stile d’acquisto improntato al risparmio e alla morigeratezza. Quando fa la spesa, l’85% cerca di spendere meglio rispetto a prima, eliminando sprechi ed eccessi. Il 73% ha riorganizzato la spesa alimentare puntando su offerte e promozioni. Il 59% ha sacrificato pranzi e cene al ristorante.
