28 anni dal convegno per il Patto territoriale di Giuseppe Mazzella
Ischia / La sesta firma di G. M.
Leggo sul web che cinque sindaci su sei hanno firmato un appello al Governo affinché sia prorogata anche per il 2026 la nomina dell’on. avv. Giovanni Legnini a Commissario straordinario per l’emergenza Ischia dopo il terremoto del 2017 e l’alluvione del 2022.
L’impronta di Legnini o l’opera incompiuta di G. M.
Nel momento in cui scrivo — lunedì 12 gennaio 2026 — non si sa ancora se l’on. avv. Giovanni Legnini sarà confermato dal Governo come Commissario Straordinario per l’emergenza Ischia determinata dal terremoto del 21 agosto 2017 e dall’alluvione del 26 novembre 2022.
Controcorrente / Uno strumento finanziario per incanalare la pressione storica dello sviluppo di G. M.
Quell’espressione del prof. Edoardo Malagoli, pronunciata durante un’intervista nel 1987, fu per me una rivelazione: dava finalmente forma a una convinzione politica che sentivo ma che non riuscivo a esprimere con chiarezza.
Controcorrente / Propaganda a Mezzogiorno, ma la parola non basta
L'impostazione editoriale che è stata data negli ultimi tempi a Il Mattino di Napoli merita, a mio parere, una riflessione, perché è un segno dei tempi: un adeguamento allo stato politico ed economico del Paese. È un esempio dei nuovi equilibri politici che si sono costituiti in Italia dopo il 1992—oltre trent’anni fa—con il disfacimento dei “partiti solidi” come la DC, il PSI, il PCI e i piccoli partiti laici come il PLI e il PRI.
Legnini: totale estraneità ai fatti contestati, ho chiesto io stesso di essere ascoltato
“In relazione agli articoli di stampa apparsi oggi sui quotidiani La Repubblica e La Verità, desidero precisare che si tratta delle stesse notizie già diffusamente riportate nei mesi di marzo e aprile scorsi da vari organi di stampa.
La Repubblica: com’era, com’è
Le osservazioni sul cambio di proprietà de la Repubblica che ho espresso su Ponzaracconta hanno suscitato l’interesse di amici e colleghi che, per formazione politica, sono stati profondamente legati a questo quotidiano. Il dibattito che ne è nato è costruttivo e riguarda non solo la nostra generazione, quella del ’68, ma anche quella di oggi.
