Ischia News ed Eventi - Società

Questa mattina Agnese si è estirpata un incisivo. Non ho capito ancora come ma l’ho vista urlante e sanguinate.

Cosa fare mentre si è in vacanza in un’isola (Ischia) che si conosce poco o niente? Sono andato dal fioraio!

Il fioraio sotto casa conosce tutti. Mi ha sconsigliato di andare in ospedale (non è il loro campo).

Presso la sede della Camera di Commercio di Napoli in Piazza Bovio s’è tenuto nella mattinata di ieri un importante incontro promosso dal neonato Consorzio Borgo Ischia Ponte. Alla presenza del sindaco Giosi Ferrandino e dell’Assessore Regionale all’Urbanistica Marcello Taglialatela, si sono infatti gettate le basi per una convinta azione di riqualificazione di Ischia Ponte, “quel fazzoletto di strade che costituisce un po’ il ‘centro storico’ dell’isola tutta”.

In questi termini s’è espresso il Presidente della CCIAA Napoli, Maurizio Maddaloni, ischitano d’adozione, nel promettere il pieno appoggio del consesso camerale alla meritoria iniziativa. Al centro del progetto si staglia l’istituzione di un vero e proprio ‘museo sottomarino’ di Ischia Ponte, i cui scavi sono stati già avviati grazie al sostegno della Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei.

Verranno a breve (si spera) riportate alla luce e restaurate le antiche mura romane e i resti dell'occupazione degli angioini che fecero di Ischia un vitale centro commerciale marittimo. Il cuore del museo sommerso sarà costituito dalle rovine di Aenaria, l'antica isola descritta da Plinio, che gli storici ritengono poi sommersa a causa di una violenta eruzione. Stando al progetto, presto le rovine saranno visitabili anche all'asciutto grazie ad un sistema di telecamere sommerse che permetteranno la visita al museo dalla superficie.

L’obiettivo è cooperare per dare spazio alle esigenze lavorative delle gioventù isolana

Il 17 maggio scorso, presso il centro per l’Impiego di Ischia si è tenuta  una tavola rotonda informale sulle tematiche giovanili. I relatori principali dell’iniziativa sono stati: la referente dell’Informagiovani di Ischia, la dott.ssa Lucia Esposito ed il Dott. Ferrillo,direttore del Centro per l’Impiego.

Il cancello di casa che si chiude, mentre una donna, parente di Gaetano Tuccillo, il militare ventinovenne morto in Afghanistan tre giorni fa, dice con la voce quasi rotta dal pianto :«Non mi dite niente, ma è un momento un po' così». Una foto del ragazzo appesa, i manifesti funebri, qualcuno che si ferma per leggere l'orario dei funerali, che si sono svolti stamattina a Roma nella Basilica Santa Maria degli Angeli e si terranno oggi, in forma privata, alle ore 17.30, nel Duomo di Nola e, successivamente, a Lago, nella chiesa da lui frequentata. Il mio microfono spento, in segno di rispetto verso un dolore che esige silenzio, laddove il sottile limbo che divide rispetto della privacy e dovere di cronaca è affidato solo al buon senso.

Archiviate le figure simbolo dell'autorità (oggi abbiamo un padre ludico, insegnanti delusi, sacerdoti battuti dal soggettivismo etico), i capisaldi della «libertà di essere se stessi» riescono sempre meno a mobilitare gli italiani: meno consumi, meno impresa individuale, meno fiducia in un benessere crescente

Roma, 28 giugno 2011 – L'eccesso di individualismo e della «libertà di essere se stessi» ad ogni costo ha infranto le figure simbolo dell'autorità: il padre, l'insegnante e il sacerdote. Ma il disagio antropologico di questa fase è dovuto allo stesso tempo al fatto che non funzionano più come in passato i miti trainanti del soggettivismo, che riescono sempre meno a mobilitare gli italiani: la spinta acquisitiva attraverso i consumi, il fare impresa individuale, la fiducia in un benessere sempre crescente.

Dai matrimoni gay, alla manovra di Tremonti, dalla Coppa America 2011, allo spetteguless del momento. Spunti di riflessione, temi di grande attualità, petizioni di interesse pubblico.

Le notizie si rincorrono a tempo di click, notizie da condividere su Facebook o Twitter. Checché se ne dica infatti, “viviamo on - line da un numero ormai ragguardevole di anni”, come scrive Sergio Maistrello nel suo blog.

Pensare che il web sia la sfida del nuovo millennio ormai è anacronistico. On - line proliferano nuove testate giornalistiche, web tv, blog seguiti da professionisti, persino le aziende investono nell’advertising. Allora si può commentare, segnalare, integrare, diffondere, consultare.

Era inizio gennaio, quando feci ingresso nella vita dei coniugi Orsino. Una storia magari simile a tante altre, qui nel Sud Italia, in particolare in Campania, ma qualcosa mi spingeva, in quanto giornalista, ad andare oltre. Al di là delle carte, dei documenti, dei numeri – quanti euro sotto i miei occhi, euro che avevano significato la stessa "morte psicologica" di una famiglia intera! – dei volti e della voce che ascoltavo, lì, attonita. La signora Pina, pochi giorni prima vittima di un'aggressione, avvenuta di sera, con la voce pacata, ma non per questo spenta; il signor Luigi, noto imprenditore della zona vesuviana, apparentemente logorroico.

Quel giorno ho posato metaforicamente la penna, mi sono dimenticata del mio ruolo di cronista, ed ho ascoltato. Ancora oggi, a distanza di sei mesi, sono ritornata nello stesso ruolo, nella stessa veste, non più semplicemente come addetta ai lavori, bensì come donna e cittadina prima e amica della famiglia e giornalista, semmai, dopo. Non si può continuare il percorso della propria esistenza così, come se nulla fosse accaduto. La storia dei coniugi Orsino è nota a tutti: la loro unica colpa? Aver ceduto alle minacce di estorsori ed usurai, sprofondando nel baratro della solitudine, spirituale e materiale, prima della scelta decisiva: denunciare i fatti alle autorità competenti.

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