Ischia News ed Eventi - Società

“ un appuntamento riuscito, una nuova tappa nella direzione giusta: ciò nonostante non mi faccio eccessive illusioni; la battaglia ideale e politica intrapresa dall’Autmare, da circa un decennio, continua!” così Nicola Lamonica  commenta  i risultati dell’Assemblea di Ischia, al Calise il 23 ottobre, nella sua qualità di Presidente dell’Autmare ed animatore dell’incontro.

Oltre una quarantina di partecipanti tra iscritti all’associazione e sostenitori hanno dato vita ad un confronto puntuale e coerente che nel riconoscere e riconfermare il ruolo essenziale dell’Autmare sulla tematica marittima ha definito la piattaforma per il prossimo futuro; non è venuta a mancare la presenza ed il contributo di rappresentanze politiche e sindacali, dell’associazionismo e del movimentismo, del mondo del lavoro, dei pendolari, della giustizia e del giornalismo.

Delusione è il commento spontaneo all’esito del convegno tenutosi a Lacco Ameno nel Centro Congressi “Angelo Rizzoli” del Grand Hotel Regina Isabella sul tema “problemi irrisolti del condono edilizio dopo la legge 47/1985: problematiche e soluzioni operative per le pubbliche amministrazioni e gli operatori” che ha avuto però l’indiscusso merito di riattivare un dibattito su di un problema cruciale.

Al di la delle buone intenzioni degli organizzatori, quello che infatti è mancato da parte dei relatori è il benché minimo accenno al tema proposto cioè alle soluzioni praticabili per gli operatori e le pubbliche amministrazioni in difficoltà a fronte della “macelleria economica e sociale” di cui ha parlato in un suo resoconto giornale Giuseppe Mazzella ed al “letamaio giuridico” come è stata definita dal notaio Antonio Arturo la struttura concreta dell’attuale quadro normativo in tema di abusivismo edilizio a finire con il Comune di Forio qualche giorno fa in prima serata televisiva quale capro espiatorio in negativo di una situazione ben generalizzata in Campania e sull’isola.

Fuma il 23% della popolazione, 14 miliardi di euro l’anno di gettito fiscale dal commercio legale dei tabacchi

Italiani consapevoli dei rischi per la salute derivanti dal fumo, ma liberi di scegliere. Il 51% degli italiani (il 57% tra i fumatori, il 50% tra gli ex fumatori, il 46,5% tra i non fumatori) ritiene che fumare sia una scelta individuale che le persone compiono essendo pienamente informate delle possibili conseguenze. Il 49% pensa invece che i danni del fumo non vengano adeguatamente considerati e che chi fuma rischia molto di più di quanto crede. Gli italiani risultano tuttavia fortemente consapevoli dei rischi per la salute derivanti dal fumo. Circa due terzi li giudicano molto gravi e un altro 30% li considera abbastanza seri. La quota di coloro che li reputano poco rilevanti è inferiore al 4%, e non supera il 6% neanche tra gli stessi fumatori. È quanto emerge da una ricerca del Censis, che registra come sui comportamenti, però, l’opinione pubblica è divisa. Come affrontare la questione dei consumi di prodotti da tabacco? Per il 35% degli intervistati un cittadino adulto e informato deve essere libero di scegliere. Il 18% sposa una linea «proibizionista», per cui la vendita delle sigarette dovrebbe essere limitata e progressivamente vietata per tutelare la salute. L’opzione prevalente (46%) è però quella «pragmatica», per cui a fronte dei rischi è meglio che il commercio sia legale, controllato e tassato.

Medici Senza Frontiere (MSF) inaugura la nuova sede del Gruppo locale presenta a Napoli da più di due anni e con numerose iniziative di raccolta fondi e di sensibilizzazione realizzate in questo periodo. La serata di inaugurazione prevede un intervento con la suggestiva musica della tradizione meridionale dei '' Macchia Mediterranea '' e un aperitivo.

"Dopo aver lasciato il villaggio di Panza... tu vai ad incontrare il casale del Ciglio che sovrasta valli, colline ed altri casali i quali formano ancora parte insieme a lui della parrocchia di Serrara. Fu detto Ciglio o Ciglio perché creduto dagli antichi mitologi isolani o stranieri poeti, luogo ove il gigante Tifeo, seppellito sotto quest'isola, corrispondevano o figuravano le ciglia mentre una campagna poco al di sotto chiamata la Bocca e la pancia di questo gigante il cui capo figurava Testaccio ed i piedi Pieio o piede. Rurale e meschinissimo casale l'è questo formato da poche case sparse, rustici abituri e una cappella dedicata a S. Giacomo. Un rivo di acqua limpida, fresca e ristorante, che scende dall'Epomeo scorre in una piccola fonte, ai piedi di un poggio sul piazzale ch'è innanzi alla chiesetta...." Così Giuseppe D'Ascia descrive il "Casale del Ciglio" nella sua monumentale "Storia dell'isola d'Ischia" del 1864, il testo fondamentale per conoscere la storia, la geografia, le tradizioni dell'isola.

Si celebrerà dal 19 al 21 settembre prossimi il 7° Convegno ecclesiale della Diocesi di Ischia che avrà come tema “Nuova Evangelizzazione e catechesi”. Promosso da mons. Filippo Strofaldi, vescovo di Ischia, e dal Consiglio Pastorale diocesano, il Convegno vuole far confrontare e far riflettere i partecipanti, sacerdoti, religiosi e laici provenienti dalle venticinque parrocchie isolane, su come rispondere al momento di crisi della vita cristiana di oggi, ricercando “una nuova modalità di annuncio per coloro che vivono in un contesto, come quello attuale, in cui gli sviluppi della secolarizzazione hanno lasciato pesanti tracce anche in Paesi di tradizione cristiana” (Benedetto XVI).

Nasce a Marina di Vigliena il nuovo Porto Turistico della città di Napoli.

L’appuntamento è fissato per Lunedì 12 Settembre alle ore 11 con la consegna dei lavori a Porto Fiorito da parte del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris e del Presidente dell’Autorità Portuale Luciano Dassatti.

Al via la seconda fase dei lavori che porteranno la città di Napoli ad avere un Porto Turistico d’eccellenza. Terminata la bonifica delle aree, grazie ai lavori effettuati dal Commissario di Governo e dalla società Porto Fiorito, si passa ora alla fase esecutiva che porterà a compimento l’opera. Un Marina, un moderno porto turistico inserito nei progetti di NaplEST, che già nel 2013 offrirà i primi trecento posti barca, uno yachting club e un’area adibita a rimessaggio delle imbarcazioni.

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