Metti un campo di calcio a due passi dal mare. Nel cuore di Ischia Ponte, a ridosso della baia che domani, sabato 26 luglio, si illuminerà per l’ottantaduesima edizione della Festa a mare agli Scogli di Sant’Anna.
A metà tra una riuscita rievocazione storica e un momento ludico appassionante e affollato, nel cuore delle manifestazioni ischitane ha preso forma “Football sul mare”, l’agguerrito torneo di street soccer nel quale i quattro gruppi di costruttori di barche, rappresentativi di altrettante identità territoriali, si sono contesi l’ordine di sfilata dei loro carri allegorici. Il piazzale delle Alghe, cuore pulsante dell’antico Borgo di Celsa, è così tornato indietro di quasi un secolo, quando – come racconta Antonio Venci in “Guida dell’Isola d’Ischia” «il mare oltrepassato la cosiddetta Pietra di Rienzo e invasa la Corteglia, tentava inoltrarsi tra le case, a garanzia delle quali si provvide con ricolmo e scogliera, ottenendo in tal modo una piazza spaziosa in cui i giovani si trattengono spesso ad una partita di foot-ball». Una tradizione recuperata già negli anni Cinquanta da Gianni Lauro, in arte “Sparaspilli”, che chiamò a raccolta le vecchie glorie del 1922 dando vita alla partita Pro Conigli e Pescicani. Ogni lunedì in albis centinaia di persone accorrevano allo “Stadio delle Alghe”, perché, così come riportato sui manifesti dell’epoca “l’entrata è gratis e quando gli ischitani sentono gratis non desistono mai”. Le squadre partivano dal Palazzo del Orologio, in testa al corteo la “Ndrezzata” e a seguire i due tenori Sorice e Mastu Giorgio e’ Francisco u’ Sargente che cantavano “‘O surdato ‘nnammurato”. Sulla tribuna d’ onore – “Ngoppe u’ muraglione” – le autorità religiose, civili e militari. Alla fine i gol non venivano contati e il tutto terminava in una grande festa.