Alla fine del 1949 Truman Capote (1924-1984) consegnò al suo editore tutti gli articoli di viaggio, nove in totale, affinchè fossero raccolti in un libro che initolò “Local Color”(trad. Colore Locale). L’articolo del suo soggiorno nell’isola d’Ischia appare nelle pagine che vanno dalla ottantasettesima alla novantacinquesima dell’edizione italiana di Garzanti.
Scrive concludendo Capote:
“Abbiamo seguito la primavera. In quattro mesi, da quando siamo arrivati (con il suo compagno Jack Dunphy n.d.r.), le notti si sono fatte calde, il mare è diventato più calmo, l’acqua verde, ancora invernale di marzo, si è mutata in quella azzurra di giugno, e le viti, allora grigie e nude sui loro pali contorti, si coprono dei primi grappoli verdi.
