E’ oramai cosa nota, quantomeno a grandi linee, che a partire dalla metà di giugno anche l’isola d’Ischia (analogamente a diverse zone della Campania) è soggetta a diversi problemi nell’ambito dell’erogazione idrica.
Purtroppo, al di là di circostanze impreviste poi risoltesi, si sta evidenziando una situazione di crisi strutturale: secondo la Regione Campania siamo in presenza di un generale impoverimento delle sorgenti idriche. Questo fatto, unito alle eccezionali ondate successive di calore che stanno caratterizzando questa stagione estiva, comporta un consumo notevole da parte delle utenze servite: il risultato complessivo è quindi l’impossibilità di assicurare un’erogazione che operi 24 ore su 24.
L’EVI spa, azienda che gestisce il ciclo idrico integrato ad Ischia, sta lavorando al massimo delle proprie possibilità: uomini e mezzi sono impiegati a razionalizzare al meglio la limitata quantità d’acqua inviata dalla terraferma attraverso le tre condotte sottomarine che servono l’isola, garantendo che tutte le zone siano servite almeno per un numero minimo di ore al giorno, così da consentire il ripristino degli accumuli privati. Questo avviene organizzando quotidianamente delle turnazioni in continua mutazione (a causa della variazione quotidiana dei volumi in arrivo e dei consumi), onde utilizzare nel miglior modo possibile i quantitativi inviatici.