Ischia News ed Eventi - Rubriche

di Giuseppe Mazzella,giornalista,candidato al Comune di Ischia nella Lista “Ischia Nuova”capeggiata dall’avv. Luigi Telese per il rag. Salvatore Mazzella, sindaco di Ischia

 

Sono rimasto sconcertato per le dichiarazioni rese a “Il Golfo”mercoledì 18 aprile  da Lello Pilato, direttore dell’ex-albergo Jolly il cui acquisto da parte della famiglia Di Meglio è stato da me POSITIVAMENTE commentato sui giornali locali  e sul web (Ischianews.com – il nuovo Jolly tra fiducia e speranza – 13/11/10 2906 contatti) lo scorso anno  a dimostrazione di una costante ricerca della MODERAZIONE o dell’OBIETTIVITA’, dove Pilato sostiene  che il candidato sindaco Salvatore Mazzella nella sua presentazione si è lasciato andare a “nefandezze impressionanti”contro le lobby degli albergatori con un implicito riferimento alle famiglie degli albergatori del sindaco uscente Giosy Ferrandino e del presidente del consiglio comunale uscente Isidoro Di Meglio.

Giuseppe Mazzella, 62 anni, è iscritto all’ Ordine dei Giornalisti dal 1972 ed è laureato in Scienze Politiche. E’ “cronista locale” da oltre 40 anni occupandosi soprattutto di problemi di “sviluppo locale” ed è stato sempre convinto sostenitore delle politiche di Pianificazione Territoriale e di Programmazione Economica e sostenitore del Comune Unico dell’ isola d’ Ischia

Alberto Carzaniga è un ex dirigente industriale che ha oggi 76 anni. Nel 1995 fu chiamato dal presidente del consiglio, Lamberto Dini, nel suo “governo tecnico”ad occuparsi della “finanza di progetto”con l’incarico di sottosegretario al Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica e dopo  la partecipazione al governo fu nominato responsabile della “cabina di regia”per il rilancio della Programmazione Economica.

Nella imminente campagna elettorale per il Comune di Ischia – alla quale parteciperò sostenendo la lista di alternativa “Ischia Nuova” capeggiata dall’avv. Luigi Telese che sostiene la candidatura a sindaco del rag. Salvatore Mazzella -  saranno affrontati temi di sviluppo economico e di “consolidamento dello sviluppo”che debbono ritornare nella PIENA COMPETENZA del Comune che è la prima, fondamentale ed ineliminabile, cellula della Democrazia Politica ed Economica con una inversione a 360 gradi sulla concezione del Comune finora praticata in questi ultimi  con una pessima interpretazione della legge n.81/93 sull’elezione diretta del sindaco che ha trasformato il sindaco in una specie di moderno podestà riducendo ad un ruolo marginale  il Consiglio Comunale  e la Giunta  ad un ruolo meramente di strumento personale del sindaco.

Prima della riforma sull’elezione diretta del sindaco la Giunta veniva votata dal Consiglio Comunale distintamente dal sindaco anch’esso votato dal Consiglio Comunale. L’Esecutivo era costituito sia dal Sindaco sia dalla Giunta questo permetteva un pluralismo ed una dialettica all’interno dell’Esecutivo che doveva dare conto costante al Consiglio Comunale massima espressione della rappresentanza della cittadinanza.

“Abusivismo selvaggio tollerato e favorito dalle pubbliche amministrazioni che dovrebbero reprimerlo”. Duemilatrecentoquattrordici ricorsi depositati al Tribunale Amministrativo partenopeo nel 2011 per edilizia ed urbanistica. Questo è uno dei settori che impegna maggiormente i giudici amministrativi costretti ad un superlavoro”.

Così scrive Andrea Acampa sul “Roma”di domenica 4 marzo 2012  nel suo “attacco” della  cronaca dell’apertura dell’anno giudiziario del Tribunale Amministrativo della Campania inaugurato dal Presidente del Tar, Antonio Guida.

Continua il cronista: “Gli enti locali si sono mostrati tolleranti nella gestione del territorio e l’abusivismo ha prodotto effetti disastrosi. Senza mezzi termini il presidente del Tar della Campania, Antonio Guida, denuncia, ancora una volta, come negli anni precedenti, l’eccessiva tolleranza, il mancato controllo e peggio ancora l’aver favorito anziché reprimere la costruzione di immobili abusivi”. Secondo il cronista Acampa il passaggio del presidente Guida sull’abusivismo edilizio “è uno dei più significativi della relazione letta nella sala Filangieri del Palazzo del Tar di piazza Municipio.

2000-2010 – Circa 30mila pratiche per condoni edilizi nell’isola di cui solo a Forio 8529 - la Procura avvia gli abbattimenti – nessuna proposta per unificare i sei uffici tecnici in uno solo per unire Pianificazione Territoriale e Programmazione Economica  da un convegno di tecnici -

Gli anni ’90 – Il crollo della partitocrazia e la speranza nella nuova legge per gli enti locali

Enzo Mazzella morì improvvisamente il 29 giugno 1990. Era un venerdì ed era il giorno dell’onomastico di sua figlia Paola. Era stato il primo degli eletti al Consiglio Regionale della Campania nella lista della DC con oltre 90mila preferenze e veniva indicato come il futuro Presidente della Giunta Regionale. Non aveva ancora 53 anni. Lo uccise un infarto ma forse fu il ritmo stressante. Un lavoro politico frenetico con appena 3 o 4 ore di sonno. Lo ricordai, con enorme affetto e stima, su “Il Golfo” nell’edizione di domenica 1 luglio e quel ricordo è riportato nel mio libro “Ischia, Oltre la cronaca – i fatti dell’isola (1988-1990) nel commento di un testimone del tempo”a Lui dedicato (pagg.61-62-63). Riconfermo, punto per punto, parola per parola,quello che scrissi  circa 22 anni fa. Ricordai “il gruppo del ‘72”, come ci chiamava Enzo, di democristiani e socialisti a “Il Giornale d’Ischia”che “portò avanti la “politica di programmazione economica e di pianificazione territoriale”e che trovò in Enzo il primo e più importante sostenitore nel consiglio comunale di Ischia dove era assessore alle finanze dal 1964”.

Enzo morì come Vincenzo Telese (1907-1970). Anche Telese morì d’infarto nel 1970 la sera dopo il comizio di apertura della campagna elettorale della DC per il Comune di Ischia dove si presentava per la quinta volta dopo essere stato sindaco di Ischia per 4 volte dal 1946 al 1964 e si ripresentava dopo aver fatto per cinque anni il Presidente dell’EVI. Aveva 63 anni.

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