Ischia News ed Eventi - Rubriche

L’Osservatorio sui fenomeni Socio-Economici dell’isola d’Ischia (OSIS) presieduto da Franco Borgogna ha dato vita circa un anno fa al Comitato Colibrì costituito con  l’arch. Caterina Iacono, che lo presiede, l’ing. Angelo D’Abbundo, la geologa Lucilla Monti, il prof. Gianni Vuoso, chi scrive questa nota e l’operatore di sviluppo territoriale, Osvaldo Cammarota, il più convinto sostenitore dello “Sviluppo Locale” promosso da un partenariato sociale (cittadini,sindacati, associazioni) per una “economia sociale di mercato” con un lunghissimo impegno a Napoli e nell’area metropolitana su questi temi.

Il Comitato Colibrì ha promosso lo scorso anno la sottoscrizione popolare per l’inserimento del recupero del monumentale complesso del Pio Monte della Misericordia di Casamicciola (secoli XVIII e XIX) nei “Luoghi del cuore” del FAI – Fondo Ambiente Italiano raccogliendo circa 700 firme in poco più di un mese ed ha predisposto un progetto di “finanza di territorio” e di “marketing territoriale” non solo per il recupero di quel complesso del quale centinaia o migliaia di turisti chiedono: “ma come mai  un complesso del genere è in queste condizioni di degrado? Chi è il proprietario?  Perché il Comune non interviene? Ma come fate a sopportare   una vergogna del genere? Uno spettacolo di degrado ed abbandono di questo genere offende la storia, la bellezza, il vostro stesso turismo?”.

Ed allora il Comitato Colibrì – dal nome dell’uccellino dal becco lungo che con una goccia d’acqua voleva spegnere l’incendio della foresta -  ha proposto un “progetto di massima di trasformazione urbana” di Casamicciola, inserito in un nuovo modello di sviluppo dell’isola d’Ischia, ed ha predisposto un “piano di fattibilità giuridica” dell’intero progetto.

La “belle époque” (l’epoca bella, i tempi felici) nacque a Parigi alla fine dell’Ottocento con il ballo del can-can del Moulin Rouge ed i quadri di Henri de Toulouse Lautrec e durò fino agli ‘10 del ‘900. Dalla fine dell’Ottocento le invenzioni ed i progressi della scienza e della tecnica furono senza paragoni con le epoche precedenti.

Un meraviglioso weekend a Ischia, nel ruolo di scrittrice ancora oggi, dopo numerose presentazioni mi fa scappare un sorriso. Arrivare tardi ad una meta prefissata durante l'adolescenza, quando avevo ancora una "mia" lingua, ha degli aspetti positivi: la gioia e lo stupore quasi adolescenziale si rinnova ogni volta di fronte al mio pubblico.

agi berta-1Sabato 8 giugno 2013 alle ore 19 all’Hotel Marina 10 a Casamicciola Terme nell’isola d’Ischia si presenterà il libro di Agi Berta – “Confini incerti” – (Edizioni Uroboros-Milano) per iniziativa dell’Osservatorio sui problemi Socio-Economici dell’isola d’Ischia (OSIS), della Direzione dell’Hotel Marina 10 e del Magazine “IschiaNews & Eventi”.

Ne parleranno con l’Autrice il prof. Gianni Vuoso ed il giornalista Giuseppe Mazzella. Funzionerà il bookshop. Sarà una serata dedicata soprattutto alla Donna, il ruolo di protagonista che ha svolto e svolge nella Storia, particolarmente significativa in questo momento di violenze alle Donne.

Prologo

Il Novecento è stato un secolo terribile. Basta leggere quel libro fondamentale di Gerald Green “Olocausto” dedicato “alla Memoria dei Sei Milioni, dei Sopravvissuti e di Coloro che hanno reagito” per capire. Se vuoi approfondire leggi la storia della seconda guerra mondiale con le memorie di Winston Churchill e “les memories de guerre” del generale Charles de Gaulle e ne viene fuori un quadro terribile tanto che non sai se leggi opere di fantasia oppure cronache e considerazioni sui fatti. Ma come è successo tutto questo? Ma perché è nata questa follia collettiva?

Ogni volta che mi imbatto in una storia del Novecento ripenso sempre a quel necrologio che lessi nel 1996 su “Le Monde”. Ricordava la morte di un certo George Bertrand che doveva essere uno scienziato. Diceva: “Nato il 16 giugno 1904, giorno scelto da Joyce per l’Odissea del suo “Ulisse”, Georges Bertrand, ha lasciato il 15 agosto 1996 questo secolo di progresso e di barbarie. La sua lunga e bella vita fu il percorso di un uomo libero, impegnato contro i fanatismi della religione, del potere e del denaro, fiducioso nell’avvenire della scienza e innamorato delle stelle. Noi ci siamo tanto amati. Guy, Janine, Fabrice Bertrand con i loro cari”. Bellissimo. La considerazione su questo secolo “di progresso e di barbarie”, questa essenziale descrizione di una “lunga e bella vita” impegnata contro “i fanatismi della religione, del potere e del denaro” nella fiducia “dell’avvenire della scienza” ma tuttavia abbastanza romantica di “innamorarsi delle stelle”.

Quanto il Partito Democratico (PD) – che dovrebbe essere il partito della "sinistra contemporanea post-ideologica" che mette insieme i post-comunisti ed i post-democristiani che si sono combattuti con reciproche pregiudiziali per 50 anni – sia lontano – con i suoi parlamentari, pur sempre "nominati" e non "scelti" direttamente dagli elettori per questa "porcata" di legge elettorale

I convegni ad Ischia di Economia Politica sono rari e restano nella memoria di pochi. Personalmente in tutta la mia vita – professionale e politica – conservo memoria del XIII Convegno di studi di economia e politica industriale promosso dalla Confederazione Generale dell'Industria Italiana dal 23 al 25 maggio 1969 al Cinema Excelsior di Ischia

Ugo Intini è oggi un uomo di 72 anni che ha dedicato oltre mezzo secolo della sua vita all’Idea del Socialismo Riformista facendone una “religione laica” tentando di coniugare la teoria con la pratica. Si iscrisse al Partito Socialista Italiano a Milano, dove è nato e dove vive, a 18 anni quando frequentava il liceo classico e si presentò a 19 anni nella redazione milanese dell’“Avanti!”, al centralinista ,con la più banale delle richieste:

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