Tradizione, fede, cultura, folcklore. Questi gli ingredienti che caratterizzano la festa patronale di S.Vito, nel comune di Forio, il più esteso dei sei dell'isola d'Ischia. Il culto del martire siciliano risale all'alto medioevo: tra l'807 e il 902 la costruzione della seconda chiesa a lui dedicata, non più nella baia di Citara, troppo esposta alle incursioni arabe, ma su un colle meglio difendibile, dove ancora oggi si erge la Chiesa Madre, terzo edificio sacro edificato sullo stesso luogo. Il popolo di Forio, e non solo, invoca il Santo quale protettore delle vigne, principale fonte di sostentamento per una popolazione agricola. Tanto l'affetto per il giovanissimo patrono, morto appena quindicenne nel 303, che i fedeli, non contenti della splendida chiesa dedicatagli a metà settecento, vogliono affidare allo scultore napoletano Giuseppe Sammartino il compito di realizzarne una statua d'argento. Il capolavoro è del 1787 e viene esposta alla venerazione pubblica solamente dal 10 al 17 giugno.