Ischia News ed Eventi - Ischia / La sesta firma di G. M.

Ischia / La sesta firma di G. M.

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Leggo sul web che cinque sindaci su sei hanno firmato un appello al Governo affinché sia prorogata anche per il 2026 la nomina dell’on. avv. Giovanni Legnini a Commissario straordinario per l’emergenza Ischia dopo il terremoto del 2017 e l’alluvione del 2022.

Si tratta di due catastrofi naturali che hanno fatto emergere una gestione predatoria di un territorio unico al mondo, che negli ultimi ottant’anni ha subito una “rapina” sconsiderata: una vera e propria corsa all’oro che in altre parti del mondo si è consumata tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Questi eventi hanno posto in modo drammatico l’inevitabilità di una rigorosa pianificazione territoriale. Il problema è gigantesco, perché non si tratta solo di difendere un’isola abitata da 64 mila persone su 46 km², ma di proteggere, consolidare e – per quanto possibile – sviluppare un’economia fondata sul turismo, che dà lavoro ad almeno 10 mila persone attraverso circa 3 mila imprese.

L’appello dei cinque sindaci è, a mio parere, motivato. Sarebbe stato tuttavia opportuno, per la qualità della democrazia, coinvolgere i consigli comunali, rafforzando una voce realmente autonomistica: la democrazia si difende dalle sue radici. Perfino i sindaci-podestà dovranno rendersi conto che senza una partecipazione attiva dei cittadini ai problemi dei servizi, del lavoro, del commercio, dell’impresa, delle professioni, un sindaco non può fare tutto da solo: non possiede né la bacchetta magica né l’onnipotenza di un dio in terra.

Resta comunque un segno positivo che cinque sindaci su sei abbiano chiesto al Governo il rinnovo dell’incarico a Legnini. Il lavoro di programmazione e di messa a sistema delle questioni urbanistiche, economiche e sociali dell’intera isola d’Ischia – che è, è bene ricordarlo, la più importante località turistica della Regione Campania per numero di fruitori – svolto da Legnini è di portata “storica” per chi conosce e ama la Storia. Luci e ombre, naturalmente, come è nella natura umana.

Abbiamo oggi quattro piani di pianificazione da attuare, dopo ottant’anni. Sono disegni senza senso come quelli del passato? Non lo credo. Qui si tratta di difendere il territorio per chi lo abita, di dare una direzione a uno sviluppo che per molti è stato faticoso e per pochi fin troppo facile. Non è un’impresa semplice. Legnini ha indicato, sollecitato e ottenuto una strada maestra sulla quale continuare a camminare.

Stupisce che il sindaco di Casamicciola, Giosy Ferrandino, che negli ultimi tre anni è apparso molto vicino all’azione e alle scelte di Legnini, non abbia firmato questo documento, che così passerà alla Storia – l’unica delle scienze sociali ad avere tempi lunghi. Casamicciola è al centro del progetto di ricostruzione dell’isola d’Ischia: lo impone la sua geografia. Gli altri cinque sindaci se ne sono fatti carico, e a loro va la mia riconoscenza.

Oltre alla ricostruzione materiale, Casamicciola avrà bisogno di una ricostruzione politica, economica e sociale. Sono certo che ne sarà capace, anche nel tempo lungo.

G. M.