È stata molto bella la fiction sulla vita e l'opera di Peppino di Capri. Un artista che ha oggi 86 anni (li compirà il prossimo 27 luglio) e che ha fatto innamorare almeno 5 generazioni con la sua musica e la sua voce. Ha rappresentato almeno tre epoche della musica da ballo.
Ha vissuto grandi successi e grandi crisi. Almeno tre "resurrezioni" musicali e di ritorno alla moda. Ma ci sono delle insopportabili carenze storiche o distorsioni storiche che i titoli di coda sulla finzione non giustificano. Avrebbe dovuto la finzione chiamarlo "Peppino di Ponza" e cambiare tutti i nomi da Roberta a Giuliana delle donne e da Mario a Gabriele dei suoi amici e colleghi per una completa "finzione". Ma se metti storia e fantasia il film biografico diventa una mistificazione storica insopportabile per chi ancora vivente ricorda.
Il nome del cantante e del complesso fu dato da Mario Cenci. Perugino di 11 anni più vecchio di Peppino. Chitarrista. Autore di testi e musica. Fu la colonna portate del complesso dal 1958 al 1967. 10 anni. Furono gli anni più importanti. Non c è un cenno a Mario. Eppure le figlie Patrizia e Elisabetta hanno raccolto tutto in un archivio monumentale e fatto scrivere un libro su Mario. Il libro è scritto da Aurora Caporali ed ha come titolo:che fine ha fatto il cappello di John Lennon? Editore Bertoni 288 pagine. Una documentazione storica di enorme importanza perché rigorosa con lettere e documenti.
Non appare nei titoli di coda nemmeno nella citazione. Eppure la fiction ha avuto il sostegno della regione Campania e l'approvazione della "film commission" che probabilmente ha visto il film e dato l'ok con la semplicità e la superficialità con le quali si legge un giornale sportivo con la sola lettura del risultato della squadra del cuore.
Non solo è Mario Cenci - il chitarrista è autore delle più importanti canzoni del ragazzino caprese - che dà il nome a Peppino ma è Ischia e non Capri l'isola che lo lancia nel mondo artistico. Peppino nasce al night club "o' rangio fellone" creato da Ugo Calise e Sandro Petti. Che originalità quei due!!! Dare un nome così strano ad un night club negli anni '50!! Perché? Come? Sarebbe stato bello saperlo perché non c' è stato nulla di simile dopo.
İn quel locale sul mare - era poco più di un giardino con una "pagliarella" con una piccola pista da ballo per 50 persone - Ugo Calise dà a Peppino una canzone:nun è peccato. Segnerà il suo successo e la sua vita.
Queste sono le tre mancanze principali per il rigore storico:peppino deve ad ischia molto. Non viene mai citata. Poi il rilancio dopo la crisi. 1970. Peppino si rilancia a capri con la canzone "me chiamme ammore" scritta da Mimmo di Francia al festival di Napoli. L'ultima edizione della storia del festival. Non si farà più.
Capri ed Ischia sono le isole di peppino. Sono ambedue fondamentali ed è Ischia che nasce con lui nel firmamento internazionale e che sarà sempre amato dagli ischitani contro ogni moda e consenso. Peppino del resto lo sa. Per oltre 60 anni ha suonato ad Ischia. Ogni estate. Cambiavano i luoghi ed i nomi dei night club ma peppino ed il suo complesso c'erano.
Ricordano una stagione lunghissima e felice.