Il Governo ha approvato, nella seduta del Consiglio dei Ministri di martedì 13 ottobre 2026, su proposta del Ministro della Protezione Civile e del Mare, on. Nello Musumeci, un decreto per affrontare l'emergenza ambientale dei Campi Flegrei, causata dal “bradisismo negativo” –
nel senso che il territorio dell'area vulcanica sale di millimetri al giorno – congiunto al terremoto dell'ottavo grado della Scala Mercalli, avvenuto il 31 luglio scorso, che ha causato danni enormi al contesto urbano del Comune di Pozzuoli, capofila, e dei Comuni viciniori di Bacoli, Quarto e Monte di Procida. Gli sfollati sono circa 6 mila, mentre un intero sistema socioeconomico è in ginocchio.
Il Governo ha approvato un decreto che certamente diventerà legge, poiché ormai il Parlamento si limita ad approvare i decreti del Governo, la cui “legislazione d'urgenza” ha ormai quasi del tutto sostituito la potestà legislativa autonoma del Parlamento. L'on. Bruno Tabacci, 80 anni, noto perché il suo simbolo di “Centro Democratico” è il salvacondotto dei partitini minori per la raccolta delle firme prevista dalle leggi elettorali, ha dichiarato di recente che ormai il Parlamento ha una produzione autonoma di leggi, ad iniziativa di deputati e senatori, di appena il 5 per cento dell'intera produzione legislativa del Parlamento, il cui “momento di crisi” (è un eufemismo) è rappresentato dall'aula quasi vuota di Montecitorio (12 deputati su 400) mentre parla, sul Documento di programmazione del bilancio dello Stato, cioè la legge finanziaria, il ministro dell'Economia e delle Finanze, on. Giancarlo Giorgetti.
La legge di sostegno ai Campi Flegrei – insieme a Ischia e Vesuvio, una delle tre aree vulcaniche della Provincia o area metropolitana di Napoli – prevede un impegno di spesa dello Stato per un miliardo di euro, impiegabile in 10 anni, con finanziamento annuale nella legge finanziaria – la legge più importante dello Stato perché comprende la spesa e le entrate pubbliche – con una “governance” costituita da rappresentanti degli enti locali e diretta, con poteri di “Commissario Straordinario”, dal presidente della Regione Campania pro tempore, oggi Roberto Fico, espressione di centrosinistra, area politica opposta al centrodestra al Governo.
Se dedichiamo un attimo di attenzione alla “ricostruzione” di Casamicciola dopo il terremoto del 2017 e l'alluvione del 2022, con il “nesso di causalità” con altri 5 Comuni, vediamo che il Governo tratta in modo diverso, in materia di “governance”, uno stesso problema in due modi differenti. Mentre per l'isola d'Ischia c'è una “legge” ex decreto che da 10 anni prevede un Commissario governativo monocratico, rinnovabile anno per anno e quindi impossibilitato alla “continuità amministrativa” ex nunc, per i Campi Flegrei c'è il presidente della Regione a capo, per 10 anni (almeno), di una ricostruzione, una rigenerazione urbana, un assetto territoriale, che avrà una “struttura amministrativa” partecipata direttamente dagli enti locali.
Per Ischia avevano chiesto la stessa cosa con il nostro “Manifesto per Casamicciola che è Ischia” del 22 gennaio 2023, contenuto nel numero 1/2023 della rivista monografica Il Continente, e molto più propriamente – fiduciosi nell'iniziativa legislativa del Parlamento – l'abbiamo chiamato un “Ente di Diritto Pubblico per la Ricostruzione”, di durata ventennale, come lo fu l'EVI dal 1952 al 1972, che fu una “legge speciale” per Ischia.
Non avendo avuto ascolto per un “ente pubblico” per la Ricostruzione – la cui parola sarà sempre più ampia, fino a comprendere spiagge e promontori – abbiamo proposto un'iniziativa dei sei Comuni per costituire una Società di Trasformazione Urbana, ai sensi dell'art. 120 del TUEL, per realizzare la razionalizzazione dell'assetto territoriale. Basta leggere che cosa è una STU per darle i compiti e le risorse finanziarie per l'attuazione degli strumenti urbanistici che oggi abbiamo con il Piano di Ricostruzione, il Piano Paesistico, il Piano Idrogeologico e il Piano di Protezione Civile. Tutti approvati da Stato e Regione. Tutti in attesa di essere “attuati”.
Questo stesso “peso” – Ischia e i Campi Flegrei sono due aree vulcaniche con i medesimi rischi naturali, la stessa economia prevalentemente turistica, la stessa forte antropizzazione e un'urbanistica complessa – ha, allo stato attuale, “due pesi”, cioè due modi di essere “pesato”. C'è materia, se ci fosse un serio protagonismo dei sindaci, per far sentire ancora la forza innovativa del Testo Unico degli Enti Locali. La forza della democrazia di base, con la valorizzazione dei Consigli Comunali, che hanno potestà statutaria e regolamentare. Non è assolutamente poco. Ma in quali mani si trova?
G. M.
P.S. Non è resa nota la spesa del Governo e della Regione dal 22 agosto 2017 a oggi per gli eventi catastrofici del terremoto e dell'alluvione. Si stima in circa 500 milioni di euro e siamo solo ai primi passi. Il Commissario di Ischia, avv. Marcello Feola, ha annunciato che il Governo ha stanziato 462 milioni di euro per il triennio 2027-2029.
Casamicciola, 14.10.26 – Giuseppe Mazzella – Il Continente
